giovedì 2 ottobre 2014

Comunicato Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria



Presentata la seconda edizione di “Verso la società del riciclo”
Riciclare fa bene: buone pratiche e modelli virtuosi, tutto in un unico evento
Sabato 4 ottobre 2014, un'intera giornata dedicata al riciclo, riuso e riduzione dei rifiuti, promossa dal Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria




PERUGIA, 1 OTTOBRE 2014 - Riciclo, riuso e riduzione dei rifiuti sono questi i temi principali attorno ai quali si svolgerà la seconda edizione di “Verso la società del riciclo”, promossa dal Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria e presentata questa mattina in conferenza stampa nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni.
Convegni, dibattiti e laboratori didattici con le scuole, questo e tanto altro sarà l'edizione 2014 di “Verso la società del riciclo”, che si svolgerà sabato 4 ottobre 2014.
A presentare l'iniziativa, questa mattina, Marco Montanucci del Comitato umbro “Inceneritori Zero”, Valentina Bonaca del Movimento Difesa del Cittadino Perugia, Anna Rita Guarducci dell'associazione “Ideazioni Civiche” e Anna Moosbruggerdell'associazione BioUmbria-Art.
L’iniziativa di sabato – ha spiegato Valentina Bonaca, dell'associazione Movimento Difesa del Cittadino di Perugia -, ha come obiettivo la sensibilizzazione e l’educazione di cittadini ed istituzioni verso comportamenti virtuosi che portino a considerare i rifiuti, non più come un problema, ma come una risorsa, sia in termini di ricavo di materia prima seconda, occupazionali, che di benefici in termini ambientali e salute”.
Ad aprire la seconda edizione di “Verso la società del riciclo”, alle ore 9.00, sarà il “Percorso interattivo in quattro tappe a gruppi”, con i ragazzi dell'Istituto Omnicomprensivo “Bernardino di Betto” di Perugia. I ragazzi della scuola media verranno coinvolti in un laboratorio informativo sul riciclo/riuso/recupero.
Ai ragazzi delle scuole medie – ha spiegato Anna Rita Guarducci - proponiamo un percorso a tappe da svolgersi nel chiostro del complesso Sant’Anna. Lo scopo del percorso è quello di accrescere la consapevolezza delle conseguenze di gesti compiuti nel momento in cui ci si ritrova tra le mani un oggetto classificato come rifiuto. Verranno formati gruppi di 10-15 ragazzi ed accompagnati da una guida attraverso il percorso”.
La prima tappa vedrà i ragazzi coinvolti nella proiezione di filmati tratti dal documentario “Trashed”, per introdurre la problematica degli effetti ambientali dei rifiuti. Nella seconda, dal titolo “La bocca della verità (cosa ho in mano?)”, i ragazzi impegnati nel cercare in un cesto pieno di oggetti comuni (penna, sacchetto merendina, ecc), saranno invitati ad introdurre uno di questi nella bocca della verità, dalla quale uscirà una voce che racconterà la storia e il destino dell’oggetto. Il terzo percorso “Che fine faccio fare alla Plastica?” servirà per far conoscere i diversi destini del rifiuto “plastica” (ambiente, discarica, inceneritore, riuso e riciclo). Per poi concludere con la tappa “Dove lo butto?”, dedicato a quei materiali difficili da differenziare.
“Verso la società del riciclo” prosegue poi nel pomeriggio, alle ore 15.00 presso la Sala Sant'Anna, Viale Roma 15 a Perugia, con il primo incontro/dibattito “Il modello Contarina per la raccolta differenziata: un territorio di 1300 Kmq, 554.000 abitanti e una raccolta superiore all'80%”. A presentare il modello Contarina, uno dei pochi che vanno veramente verso l'obiettivo “rifiuti zero”, anche con consistenti vantaggi economici relativamente all'applicazione della tariffazione puntuale, sarà Pietro Piva, responsabile della divisione commerciale di Contarina Spa. Contarina Spa è una società pubblica impegnata dal 1989 nel settore dei rifiuti e dell'igiene ambientale, che raggiunge ben 50 comuni della Provincia di Treviso. In tutti i comuni di questo territorio è stata adottata una gestione omogenea dei rifiuti, il sistema è caratterizzato dalla raccolta porta a porta spinta e dalla tariffa puntuale secondo il principio “chi inquina paga”.
A seguire alle ore 16.00, sempre nella Sala Sant'Anna, l'intervento di Antonio di Giovanni, Presidente dell'associazione Rifiuti Zero Firenze, agronomo, membro del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori (LU) e responsabile scientifico del progetto: Dai fondi del caffè alle proteine”, un progetto di educazione ambientale promosso dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, con il patrocinio della ASL2 di Lucca. Per quattro mesi gli alunni dell’Istituto comprensivo Ilio Michelotti di Capannori, hanno approfondito le conoscenze sulla coltivazione di funghi commestibili e l’importanza delrecupero del fondo di caffè. Basti pesare che più di 100 kg di caffè è la quantità di fondi di caffè recuperato dalle famiglie per produrre il Pleurotus Ostreatus, la terza specie di funghi più commercializzati in Italia. Ad oggi sono tre le aziende in Italia che stanno sperimentando questa ricerca, mentre nel resto del mondo viene spesso utilizzata per progetti umanitari di sostentamento alimentare, come in Sud America e in Africa.
Con Antonio di Giovanni si parlerà anche di blue economy, il modello di economia circolare, raccontando l'esperienza della start up Funghi Espresso. 
“Questo evento – ha spiegato Marco Montanucci – vuole si istruire e formare le nuove generazioni verso una gestione consapevole e corretta dei rifiuti, ma soprattutto vuole portare anche i nostri Amministratori a capire come gestire la questione “rifiuti””.
Alle 
ore 17.00, “Verso la società del riciclo” si sposta in Piazza Italia, dove sarà ospite della manifestazione “Vai con Bio”, organizzata dall'associazione ”BioUmbria-Art”, il mercato di prodotti biologici e artigianato eco-compatibile, con una mostra dedicata al Coordinamento "Rifiuti Zero" e uno spazio informativo, dove trovare materiale e informazioni sul ciclo dei rifiuti e sulle buone pratiche di riciclo. Diverse anche le associazioni del territorio umbro operanti nel settore del riciclo e del riuso, che presenteranno alcuni progetti legati proprio a questi temi, come “Le Riciclamiche” che proporranno laboratori creativi per bambini e ragazzi dedicati al riciclo e al riuso dal titolo “Caccia ai rifiuti”, presente anche l'associazione “La Pantera” con il progetto “Svita e ricicla”, impegnati nella raccolta dei tappi di plastica.
Verso la società del riciclo -, hanno spiegato i vari rappresentanti del Coordinamento Regionale Rifiuti Zero dell’Umbria -,rappresenta per il Coordinamento, composto da ben 15 associazioni che operano su tutto il territorio umbro, una tappa importante di un cammino unitario verso obiettivi condivisi in materia di gestione dei rifiuti”.

domenica 28 settembre 2014

VERSO LA SOCIETA' DEL RICICLO 2014 - PERUGIA - 4 OTTOBRE - ORE 15 - AUDUTORIUM SANT'ANNA




Contarina Spa
Insieme ai cittadini, per l’ambiente
Pietro Piva
Responsabile della Divisione Commerciale di Contarina Spa
Il “Modello Contarina” è stato replicato e personalizzato anche in altri Comuni e in altri contesti.
In quest’area, ad alta densità abitativa e di attività economica, la raccolta differenziata ha raggiunto una me quasi l’85% nel 2013dia altissima, (fonte: dati ufficiali Contarina); mentre la media italiana si attesta al 39.9% (fonte: Ispra dati 2013). Allo stesso tempo la produzione di rifiuto non riciclabile per abitante è stata ridotta a 53 kg nel 2013 (fonte: dati ufficiali Contarina); contro una media nazionale di 303 kg (dati disponibili: Ispra 2013).
Questi risultati di eccellenza a livello italiano ed europeo sono stati raggiunti mantenendo le tariffe contenute: una famiglia paga in media 178€ l’anno (fonte: dati ufficiali Contarina Spa). La media nazionale è di 245,62€ l’anno (fonte: dati Greenbook 2014, Fondazione Utilitatis).Il territorio gestito da Contarina Spa insieme ai Consorzi soci ha una superficie totale di 1300 Kmq e circa 554.000 abitanti.
Antonio di Giovanni
agronomo del team operativo del Centro di Ricerca RX del comune di Capannori, del direttivo di Zero Waste Italy e responsabile scientifico del progetto "Dai fondi del caffè alle proteine" - presidente della ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO FIRENZE
Un primo intervento sul modello di scuola a Rifiuti Zero presentando il progetto Dal caffè alle proteine.
http://rifiutizeroumbria.blogspot.it/2014/04/dal-caffe-alle-proteine.html
Un secondo intervento sulla blue economy, modello di economia circolare, raccontando l'esperienza della startup Funghi Espresso.

mercoledì 24 settembre 2014

Esposto alla corte dei conti per il mancato raggiungimento degli obiettivi sulla raccolta differenziata






L’Osservatorio rifiuti della Valle Umbra Sud ha depositato il 26 agosto c.a. presso la Procura regionale della Corte dei Conti un esposto per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti dell’ATI3 verso l’appaltatore del servizio (VUS S.P.A.) e per la mancata assunzione da parte degli amministratori di idonei e specifici provvedimenti volti a ricondurre la gestione nell’ambito delle previsioni di legge, chiedendo la verifica di eventuali ipotesi di illecito con conseguente danno patrimoniale.
Le Associazioni Cittadinanzattiva (Spoleto-Foligno), Legambiente (Spoleto-Foligno) e il Comitato rifiuti Zero Spoleto ritengono che la Vus ancora oggi, nonostante i proclami e la riapertura della discarica di S. Orsola, a cui avevamo espresso la nostra perplessità in mancanza di una raccolta differenziata seria, non stia mettendo in campo tutte le iniziative atte a potenziare la raccolta differenziata porta a porta. La riapertura della discarica, in questa situazione, è solo un palliativo dal lato costi e un’aggravante per i danni ambientali.
Questo esposto rappresenta un passo importante che fa seguito alle continue denunce avanzate da anni da parte delle associazioni ambientaliste che paventano la possibilità di ricorrere ad incenerire i rifiuti inquinando l’ambiente e non riutilizzando una risorsa che deriva dal riutilizzo delle materie prime una volta riciclate.

sabato 23 agosto 2014

Rifiuti Zero non è un'utopia




1.separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.
2.raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
3.compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
4.riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.
5.riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
6.riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.
7. tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.
8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
9. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.
10. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.

domenica 29 giugno 2014

“L’INCENERIMENTO È UNA TECNOLOGIA COMPLETAMENTE SUPERATA.”



Dopo l'abbandono della tassa ambientale a favore di un nuovo sistema, il ministro dell'Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e l'energia francese, Sègoléne Royal, è in un programma televisivo. Rispondendo alle domande di Patrick Cohen, il Ministro francese, ha sostenuto che: “L’incenerimento è una tecnologia completamente superata, dovremmo andare verso una società a rifiuti zero.”
La notizia ha dell’incredibile perché la Francia è una delle nazioni con più inceneritori al mondo.

Qui potete vedere la trasmissione
http://www.dailymotion.com/video/x2022na_segolene-royal-je-crois-beaucoup-a-la-politique-par-la-preuve_news?start=191  

mercoledì 11 giugno 2014

PER UN NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI PER L'UMBRIA


La Regione Umbria e la maggioranza politica trasversale creatasi attorno al tema rifiuti sta determinando nei fatti una chiusura autoritaria del dibattito democratico: da anni molti comitati, singoli cittadini e associazioni si battono per l'avvio di una gestione virtuosa dei rifiuti, lottando per la chiusura di impianti nocivi come inceneritori e discariche, presentando alternative gestionali e tecnologiche all'attuale schema previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti del 2009. La risposta del governo locale è stata la riproposizione esatta delle contraddizioni e degli indirizzi programmatici contro cui ci si batte da anni, disattendendo quanto dettato dalla convezione europea di Aarhus del 1998 che prevede il coinvolgimento dei cittadini nelle attività decisionali su temi ambientali.
Questa assenza di discussione pubblica è inoltre determinata dal fatto che sia quest'anno che il prossimo le scadenze elettorali condizioneranno l'effettiva possibilità di un nuovo Piano, vista la volontà conservatrice dell'attuale maggioranza trasversale. 
Proprio la delibera che prevede la produzione e uso nel territorio regionale del CSS è la testimonianza di una ignavia politica e istituzionale, che non ha il coraggio di riaprire la discussione per il nuovo Piano e per costruire nuovi orizzonti strategici e gestionali, ma si accontenta subdolamente di “aggiornare” il piano scaduto nel 2013, senza affrontare con trasparenza l'opposizione dal basso delle tante realtà che sui rifiuti costruiscono mobilitazioni, saperi, conoscenza e partecipazione.
Noi ci battiamo perchè la truffa del CSS non passi anche in Giunta, come già in Consiglio malgrado la debole opposizione di pochi consiglieri (alcuni tra l'altro in parte possibilisti sulla sua produzione ma a condizione di mandarli fuori regione!), sancendo l'istituzionalizzazione della difesa dei poteri forti nella nostra regione, cementieri e inceneritoristi, e l’aprioristica negazione di altre soluzioni di riciclo delle frazioni residue a valle degli impianti di recupero che non solo esistono, ma producono e funzionano in molti territori non solo dell'Italia, senza generare nuovo combustibile e vincolando ancora una volta i rifiuti alla produzione di energia e non al riciclo come dovrebbero. E come le stesse direttive europee del resto indicano.
In questo modo, contro i reali interessi dei cittadini si favoriranno quegli amministratori pigri o distratti che non si impegnano davvero per la riduzione dei rifiuti, per estendere la raccolta differenziata di qualità e per la valorizzazione dei materiali recuperati; al contrario, verrà ulteriormente procrastinata la chiusura delle discariche con i connessi rischi per l’ambiente e la salute ed i cittadini non vedranno riconosciuto il diritto ad una tariffa puntuale che premi i comportamenti virtuosi e che faccia pagare solo i rifiuti non differenziati.
Temiamo che questa impostazione del governo regionale possa provocare una “emergenza rifiuti controllata”, che come sappiamo dalle esperienze nazionali si trasforma sempre in un grande volano di profitti per inceneritori e discariche. Già oggi i dati ufficiali ci presentano un quadro pre-emergenziale per la discarica di Borgogiglione, al servizio di tutta la Provincia di Perugia, che nel giro dei prossimi 3 anni potrebbe essere riempita. Ma gli amministratori, regionali e locali, hanno altro da pensare e soprattutto non vogliono prendere impegni e responsabilità per l’immediato futuro.
Con la conferenza stampa di oggi rilanciamo un processo aperto alla partecipazione, di riscrittura dal basso di un nuovo piano regionale dei rifiuti che abbia al centro non solo le popolazioni esposte agli impianti nocivi, ma tutti i territori che lavorano per una programmazione del ciclo dei rifiuti incardinata sulla Riduzione, recupero, riuso e riciclo di tutte le frazioni prodotte e il diritto ad una tariffa puntuale che premi i comportamenti virtuosi e che faccia pagare solo i rifiuti che portiamo in discarica.

Sabato 14 giugno 2014 - Ore 11

Sala della Partecipazione, Palazzo Cesaroni, Regione Umbria - Piazza Italia, 2 - Perugia

Convocano:

Osservatorio Borgo Giglione http:/osservatorioborgogiglione.it
Ass. "Un'altra Gubbio" http:/www.unaltragubbio.it
Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero http:/rifiutizeroumbria.blogspot.it
Comitato No Inceneritori Terni http:/noinceneritoriterni.blogspot.it
Movimento Difesa del Cittadino-MDC Perugia http:/umbria.difesadelcittadino.it

Cittadinanzattiva Umbria http:/www.cittadinanzattiva.umbria.it

venerdì 25 aprile 2014

Situazione rifiuti nella frazione di Messenano

Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte degli abitanti della frazione di Messenano, i quali ci hanno chiamato per farci vedere in che condizioni si trova la frazione  in prossimità dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti. In base al servizio fotografico si può notare molto bene che il ritiro dei rifiuti non viene effettuato da moltissimi giorni, motivo per cui gli abitanti sono costretti a dover portare i rifiuti in altre zone oppure, per chi non ha la possibilità di spostarsi, lasciare i rifiuti in prossimità dei cassonetti.  Questo disagio è stato segnalato più volte alla VUS, gli abitanti chiedono semplicemente di garantire uno svuotamento dei cassonetti più frequente o quantomeno aumentare gli stessi in modo da  eliminare il problema. Come al solito nessuno si prende carico della questione e si lascia il problema ai contribuenti che pagano una tassa molto salata a fronte di un servizio molto scadente.


Noi del comitato Rifiuti Zero No inceneritori insistiamo, come sempre,  nel chiedere al comune e alla VUS di potenziare la raccolta differenziata porta a porta, l’unico strumento che consentirebbe di eliminare definitivamente il problema dei rifiuti. A quanto pare non c’è nessuna volontà nel fare  gli interessi dei cittadini. 
Ma noi non molleremo.









martedì 22 aprile 2014

Contro lo SpreKO


Grande iniziativa di Cittadinanza Attiva




Per la prima festa nazionale di Cittadinanza una sola regola: non sprecare!
lo spreco è il più grande paradosso etico e culturale della nostra società. Etico, perchè incrementa l'enorme divario tra nord e sud del mondo Culturale perchè sempre più spesso si confonde con la parola consumo, che ha un significato decisamente differente.
Consumare: utilizzare una data risorsa finchè non è terminata
Sprecare: adoperare un prodotto nel modo sbagliato.

sabato 12 aprile 2014

Assemblea soci Comitato rifiuti Zero No Inceneritori

In data 17 aprile 2014 alle ore 21.00, presso la sede di Ciitadinanzattiva in via XXV Aprile 44,  è convocata l'assemblea ordinaria del Comitato Rifiuti Zero NO Inceneritori, per discutere e deliberare sui seguenti punti posti all'ordine del giorno:

1.    Approvazione del rendiconto al 31/12/2013;
2.    Rinnovo cariche del comitato
3.    Piano e programma per l’anno 2014
4.    Varie ed eventuali.



Nel caso non si raggiungesse il quorum necessario per deliberare sui punti sopra descritti, l'assemblea ordinaria del Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori, è indetta in seconda convocazione, per il giorno 17 aprile 2014 alle ore 21.30 presso la stessa sede.

Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori

mercoledì 9 aprile 2014

Villa Redenta e il suo parco

Domenica 6 aprile abbiamo fatto una passeggiata a villa Redenta a Spoleto. Ci siamo trovati difronte ad una situazione assurda per la presenza di rifiuti su tutto il parco. A parte l'ignoranza e la bestialità  di chi lascia i rifiuti a terra, che dovrebbe essere punita in maniera pesante,  si è notato in modo palese che la manutenzione del parco è praticamente inesistente. Abbiamo chiamato l'ufficio competente della provincia il quale ci ha detto che proprio in questi giorni stanno facendo la gara di appalto per l'assegnazione della manutenzione. Le domande sorgono spontanee:
1 - Ma per mandare uno che raccoglie i rifiuti e pulisce i cestini occorre una gara d'appalto?
2 - Non è possibile inviare qualche addetto della provincia a fare quantomeno una manutenzione di emergenza?

è una vera indecenza che la cosa pubblica sia considerata in questo modo, sia dai cittadini sia da chi dovrebbe fare il proprio lavoro

Giudicate voi da queste foto:
















martedì 8 aprile 2014

Spoleto, discarica Sant’Orsola, Umbra Sud contrario a riapertura


Siamo assolutamente contrari alla riapertura della discarica di sant’Orsola – dichiarano le associazioni Cittadinanzattiva di Foligno e Spoleto, i Circoli Legambiente di Foligno e di Spoleto e il Comitato Rifiuti Zero No inceneritori di Spoleto che da tempo hanno costituito l’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud – e ci appare, assolutamente stupefacente la miopia politica di quanti hanno caldeggiato questa soluzione”.
La storia della discarica di sant’Orsola è emblematica di come nella Valle Umbra sud, la gestione dei rifiuti è stata condotta spesso in modo molto approssimativo e senza mai rispettare gli obiettivi né del Piano Regionale dei Rifiuti né del Piano d’ambito. Scarsi risultati nella raccolta differenziata con percentuali tra le più basse della Regione, mancanza di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti, che hanno portato inevitabilmente all’utilizzo determinante della discarica.
Ora nonostante che il Piano regionale dei Rifiuti preveda la chiusura di sant’Orsola, ormai arrivata ad esaurimento, ci si avvia a rinforzare l’argine per riaprire la discarica, questo nonostante che i dati dell’ARPA evidenzino che l’area intorno alla discarica è già fortemente inquinata, per il percolato che fuoriesce per rotture del telo, con evidenti rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Come hanno denunciato anche i Rappresentanti dei Cittadini nel Comitato di Controllo della discarica, chiedendo al Comune di Spoleto di convocare una riunione urgente del Comitato, che non si riunisce da 5 anni, richiesta che è ancora senza risposta e che rinnoviamo con forza.
“Continuare a utilizzare la discarica di Sant’Orsola non può che aggravare la situazione – continuano i rappresentanti dell’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud – e ci appare azzardato quando sono pendenti di fronte alla magistratura amministrativa una serie di procedimenti, che hanno già visto la Regione soccombere e dover usare i soldi degli umbri per risarcire diritti individuali negati. Inoltre con il trend attuale di conferimento in discarica dei rifiuti provenienti da questo territorio (nel 2012 tonnellate 60.836), la riapertura consentirebbe soltanto qualche mese, al massimo un anno e mezzo, di sollievo dai problemi e dai costi sopportati in quest’ultimo anno dai comuni e dagli utenti del territorio per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati”.
Secondo le associazioni occorre invece intraprendere con vigore e convinzione la strada di una soluzione strutturale e stabile dei problemi, attraverso il potenziamento della raccolta differenziata spinta porta a porta e la tariffa puntuale così da premiare i cittadini più virtuosi.
In questo modo si diminuirebbe in modo consistente la quantità di rifiuti indifferenziati da conferire in discarica e il tempo di esaurimento di S. Orsola si allungherebbe di qualche buon anno, consentendo di trovare una soluzione strutturale a livello regionale, perché tutta l’Umbria deve trovare una soluzione vera, definitiva e di lungo periodo se vuole evitare l’emergenza rifiuti nel giro di pochissimi anni.
Solo a queste condizioni l’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi della riapertura dalla discarica – concludono le associazioni – in caso contrario contrasteremo il riutilizzo della discarica con tutte le nostre forze, utilizzando tutte le opportunità offerte dalla legislazione italiana e chiamando tutti i cittadini del territorio alla mobilitazione per una gestione dei rifiuti attenta alla tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e del loro bilancio familiare, falcidiato anche ultimamente dal consistente aumento della tassa e/o della tariffa sui rifiuti.”
OSSERVATORIO SUI RIFIUTI DELLA VALLE UMBRA SUD

sabato 15 marzo 2014

Contro la costruzione degli impianti per realizzare CSS = rifiuti da bruciare



GUBBIO DICE NO ! ! !

La mozione Locchi-Buconi votata a maggioranza “bulgara” in Consiglio Regionale il 25/02/2014 prevede:

·         L’adeguamento del piano regionale dei rifiuti entro giugno 2014;
·         La necessità di individuare la soluzione più idonea ad assicurare la chiusura del ciclo dei rifiuti;
·         Di adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per la produzione del C.S.S. in Umbria.
Ø  La più probabile conseguenza sarà quella di bruciare il C.S.S. nei due cementifici di Gubbio con prevedibili effetti negativi per la salute dei cittadini e per il futuro sviluppo della Città basato sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ambientale, agroalimentare e sulla vocazione turistico-ricettiva.

Ø  Molti consigli comunali dell’Umbria tra i quali Perugia, Terni, Spoleto, Umbertide e, in più occasioni, Gubbio, hanno già deliberato la netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di incenerimento.

Ø  Il Comitato chiede che la Regione rispetti l’esito di tale percorso partecipativo già avviato.

Ø  In diverse parti d’Italia e del mondo già esistono condizioni tecnologiche e organizzative per chiudere il ciclo dei rifiuti senza bruciare riciclando attraverso trattamenti meccanico-biologici pressoché la totalità dei rifiuti, compreso il cosiddetto “secco non riciclabile” che si vorrebbe trasformare in C.S.S. e bruciare.

Ø  Esistono in Umbria volontà politica e capacità amministrativa per risolvere questo problema-senza bruciare trasformandolo in risorsa?

Il Comitato invita tutta la popolazione a partecipare all’incontro-dibattito che si terrà alla presenza di amministratori regionali e rappresentanti politici locali

Sabato 22 marzo 2014 alle ore 16.00
presso lo Sporting Hotel

 


Comitato per la Tutela Ambientale

           della Conca Eugubina

giovedì 6 marzo 2014

Spoleto città della "monnezza"

                                 Discarica di Sant'Orsola

Se qualcuno non si fosse ancora accorto del degrado di Spoleto forse è cieco oppure gode nel vedere questa nostra magnifica città scivolare nell’oblio. La gestione dei rifiuti è diventata una farsa grottesca e scellerata 
La storia di questa gestione dei rifiuti  nasce dall’approvazione del sito di S. Orsola a discarica ufficiale. Spoleto divenne circa 15 anni fa il cassonetto dell’immondizia dell’Ati 3 e in pompa magna i sindaci succedutisi negli anni hanno utilizzato senza nessuno scrupolo questo sito, senza iniziare un percorso per la raccolta differenziata, senza preoccuparsi di verificare lo stato dei lavori delle aziende autorizzate alla raccolta, senza preoccuparsi di battere i pugni sul tavolo della Regione per far sì che venisse fatto un piano di gestione dei rifiuti che prevedesse la RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA E IL RICICLO DEI RIFIUTI

Chi sono i protagonisti di questo dissesto sui rifiuti?
I più importanti attori sono i sindaci degli ultimi 15 anni della città di Spoleto, che in questo lasso di tempo si sono crogiolati su questo bel regalo agli spoletini, sicuramente per motivi elettoralistici  hanno mantenuto le tariffe inadeguate (troppo basse rispetto agli altri comuni) parchi del fatto che “Spoleto cassonetto” riceveva gli oboli per il disturbo dagli altri comuni dell’Ati 3. Hanno blaterato che la raccolta differenziata sarebbe stata la panacea per rispettare la scadenza della chiusura di S. Orsola, ma nessuno di loro si è preoccupato di farla attuare. Oggi gli spoletini sono salassati dalla tassa sui rifiuti e presto lo saranno ancora di più!

Veniamo alla VUS, questa azienda che fattura 50 milioni di euro l’anno e che ha al suo attivo un numero elevato di dipendenti e che ci racconta la favola che per fare la raccolta differenziata porta a porta è necessario assumere altri operai e che il patto di stabilità non consente loro di poterlo fare. I dirigenti si sono prodigati per richiedere una deroga agli organi preposti. Ma hanno ricevuto una risposta negativa.
 Abbiamo letto il documento di richiesta fatto dalla VUS.  Ma cari signori non vi è passato per la mente che una semplice lettera di deroga, senza un piano organizzativo adeguato, senza spiegazioni dei dettagli del progetto e i relativi dati per dimostrare che le assunzioni avrebbero portato un beneficio economico nel tempo,  potesse essere rigettata senza se e senza ma?
In tutto questo c’è anche l’inadeguatezza o sempre e solo la  mancanza di volontà politica di far funzionare la raccolta differenziata?

I giorni nostri vedono il sindaco Benedetti responsabile:
1.    del mancato raggiungimento della quota minima del 65% di raccolta differenziata entro il 2012
2.    dello sperpero di 630.000 euro, erogati per potenziare la raccolta differenziata e, usati per il trasporto della monnezza ad altre discariche.
3.    della mancata  vigilanza  sull’operato della VUS e delle mancate  sanzioni per le inadempienze nei confronti del comune
4.    di non aver mai fatto un passo per aderire, come tanti comuni virtuosi, alla strategia rifiuti zero
5.    di approvare alla riapertura di S. Orsola per altri 18 mesi

Ricordiamo al sindaco Benedetti che senza una seria riprogrammazione della Raccolta differenziata PORTA A PORTA con l’organico in casa, tra 18 mesi ci ritroveremo peggio di ora!
Un altro emerito spoletino, il consigliere regionale signor Zaffini Franco, si sta prodigando in tutti i modi per far bruciare rifiuti nelle cementerie. Lo chiamano CSS, noi cittadini sappiamo benissimo che sono RIFIUTI e basta.  Addirittura propone di aprire in Umbria due impianti per la realizzazione del CSS. Chiediamo al signor Zaffini: ma lei dove vive? Come mai si prodiga tanto per incenerire i rifiuti (non ci dica che il CSS non è rifiuto perché direbbe una falsità)? Come mai non guarda le firme degli spoletini consegnate al sindaco contro gli inceneritori? Come mai non si accorge che a Spoleto ci sono due mozioni contro il CDR e una contro lo pseudonimo CSS?

Cari politici  tenete bene a mente:
·         I cittadini vogliono fare UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA SERIA
·         I cittadini non vogliono impianti per la realizzazione di CSS, con gli stessi soldi si possono fare impianti che riciclano i rifiuti e li pongono sul mercato con la possibilità di guadagno. Questi impianti danno molti posti di lavoro e nessuna necessità di bruciare e inquinare.
·         I cittadini vogliono che le tariffe siano calcolate sulla base della quantità dei rifiuti che una famiglia o azienda produce e non essere martellati dalle vostre esose gabelle.

Un ultimo appello va ai cittadini
Cari cittadini questi sono i nostri rappresentanti attuali che hanno intenzione di ricandidarsi. Meditate gente di Spoleto, meditate su come stanno gestendo il problema rifiuti, nessuno è interessato ad una gestione virtuosa, profittevole e vantaggiosa per i cittadini. L’unica direzione che vogliono è quella di bruciare i rifiuti perché questo dà grossi vantaggi a pochi soggetti.            


A noi cittadini cosa resta? Gabelle che strozzano e inquinamento!